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La norma
Il D.Lgs. 231/01 disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di personalità giuridica. Prevede sanzioni di importo rilevante per i reati commessi da amministratori, dirigenti, preposti o dipendenti a vantaggio dell’impresa, comprese le violazioni delle norme di sicurezza che causano lesioni gravi, gravissime o la morte di un lavoratore. Nei casi più gravi si arriva alla sospensione da 3 mesi a 2 anni, alla revoca di licenze e autorizzazioni o all’interdizione dall’attività.
L’art. 6 del D.Lgs. 231/01 e l’art. 30 del D.Lgs. 81/08 escludono la responsabilità se l’ente dimostra che:
- ha adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire i reati;
- ha affidato a un organismo di vigilanza autonomo il compito di verificare l’applicazione del modello;
- dirigenti e preposti hanno eluso fraudolentemente il modello;
- non vi è stata negligenza da parte dell’organismo di vigilanza.